Walker Evans

Walker Evans

Walker Evans

Photographer

Walker Evans nacque a St. Louis nel Missouri. Figlio di benestanti studiò in scuole esclusive come il Williams College.
Intorno al 1926, dopo un periodo di lavoro presso la Public Library di New York, partì per Parigi dove frequentò per un anno la Sorbona.

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Rientrato negli Stati Uniti decise di  intraprendere l’attività di fotografo iniziando a misurarsi,
anche da un punto di vista profondamente critico, con quelle che all’epoca erano le due figure di massimo successo: Alfred StieglitzEdward Steichen.
Evans, arrivò al rifiuto stilistico di questi due modelli cominciando invece ad apprezzare il lavoro di Paul Strand,
autore verso il quale nutrì profonda ammirazione,
specialmente dopo aver visto la foto della mendicante cieca pubblicata su un numero di Camera Work.

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Farm Security Administration

Nel ’35 entro in contatto con Roy Stryker che lo spinse a partecipare alla Farm Security Administration,
vera grande opportunità fotografica e primo lavoro importante per il fotografo.
L’esperienza della FSA lo vide in viaggio per gli stati del sud e del centro degli Stati Uniti come fotografo per il monitoraggio delle condizioni di vita dei contadini durante il periodo della grande depressione.
Fu sempre intento a raccogliere, con uno stile senza compromessi, netto, austero e semplice documenti sulle condizioni degli affittuari,
sulle loro case, sui loro beni, sui sistemi di lavoro e più in generale sulle loro reali condizioni.
Riuscì a mettere mirabilmente in stretta relazione la popolazione con i loro ambienti, con la comunità, con il riflesso della situazione nazionale.

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Architetture contadine ed industriali

Un altro soggetto che Evans affrontò con profonda dedizione furono le architetture contadine ed industriali.
Attraverso la lettura di queste ultime riuscì a trasmettere al mondo le abitudini e le esistenze di famiglie e lavoratori in relazione con la crisi economica e con le politiche del Paese.
Un mondo corale, una narrazione profondamente radicata nel sociale.
Fu questa la lezione che più incise nella storia della fotografia, una lezione che andò a modificare le comuni concezioni estetiche della fotografia nell’attualità.
Nell’esperienza della FSA l’influenza di Evans fu fondamentale. Questo infatti trasformò un organo di ricerca statunitense, volto all’approfondimento delle situazioni economiche e al monitoraggio delle vite nelle campagne, in una esperienza unica per il mondo della fotografia, per la storia dell’arte e per le influenze che, indubbiamente, ebbe sulle generazioni future di fotografi nel mondo.

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Finita in modo non del tutto piacevole la collaborazione con la FSA, Evans dal 1943 al 1965 lavorò come giornalista e fotografo, per la rivista Time.

Nel 1965 chiuse con la fotografia professionale e si dedicò all’insegnamento di Arti Grafiche presso la Yale University di New York.

I suoi lavori più famosi sono stati American Photographs e Let Us Now Praise Famous Men entrambi rientrarono nel periodo più fecondo della sua attività quello che ruotò intorno alla FSA.

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