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STEVE MCCURRY – SENZA CONFINI

STEVE MCCURRY - SENZA CONFINI

STEVE MCCURRY


SENZA CONFIN
I

Pordenone 27 f ebbraio – 12 giugno 2016

Inaugurazione: sabato 27 febbraio ore 18.00

Galleria Harry Bertoia

 

IT -Pensata e organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Pordenone,  Senza Confini è un esposizione particolare dedicata a Steve McCurry ,  si differenzia da molte altre mostre del famoso fotografo in quanto particolarmente vasta ed articolata,  un viaggio simbolico attraverso i suoi 40 anni di fotografia, un occasione per  raccontarlo,  nella sua immensa esperienza fotografica, ricca di colore e contrasti.   Nella mostra,  che avrà luogo dal 27 febbraio al 12 giugno 2016 nella Galleria Harry Bertoia   saranno presenti  circa 120 fotografie, memorie di vita  della sua carriera professionale e umana, ma anche di un esistenza ricca di prestigiosi premi internazionali. La selezione di immagini estratta dall’immenso archivio di McCurry, e qui proposta, ha l’intento di offrire, nella sua installazione espositiva, una visione del mondo senza confini etnici e temporali, fondendo situazioni e luoghi, lascia il visitatore libero di muoversi e creare un suo personale percorso, e ritrovare le 50 icone più amate e commentate personalmente da McCurry nel catalogo, ma anche i progetti più recenti dedicati all’Africa, al Giappone alla Birmania.

 Biografia

Steve McCurry è considerato uno degli artisti  più autorevoli ed importanti della fotografia contemporanea, soprattutto in questi ultimi 30 anni. Un percorso fotografico basato sull’uso esasperato del colore e del contrasto, punto forte della sua opera inoltre è l’effetto del valore umano, riscontrabile come dominante in gran parte delle sue immagini, tali da renderle indimenticabili. Le sue immagini  sono state utilizzate per diverse copertine di riviste e libri, Steve McCurry stesso ha pubblicato svariati libri e moltissime sono le sue mostre aperte in tutto il mondo. Nato nei sobborghi di Philadelphia, McCurry studia cinema e storia alla Pennsylvania State University prima di andare a lavorare in un giornale locale. Dopo numerosi anni come trascorsi come attività di freelance, Steve McCurry decide di intraprendere un viaggio in India, un passo determinante nella sua vita artistica e professionale, ma sarà solamente il primo di una lunga serie, ed è proprio grazie a questi che il fotografo/artista sviluppa e matura il suo essere e l’empatia del suo operato, un repertorio completo mai scontato e pieno di carattere. Proprio come piacerebbe a molti di noi delle esperienze affrontate semplicemente con uno zaino per i vestiti e un altro per i rullini e macchina fotografica,  inizia il suo percorso attraverso il  subcontinente, esplorando il paese con la sua macchina fotografica. Ad un certo punto di questo lungo viaggio, Steve McCurry si ritrova innanzi il confine Pakistano. Là, incontra un gruppo di rifugiati dell’Afghanistan, che gli permettono di accedere clandestinamente nel paese, in un periodo storico in cui l’invasione russa chiudeva i confini a tutti i giornalisti occidentali. Riemergendo con i vestiti tradizionali e una folta barba, McCurry trascorre settimane tra i Mujahidin, tanto da poter mostrare al mondo le prime immagini del conflitto in Afghanistan, restituendo un volto umano ad ogni titolo di giornale. Da quel momento, McCurry ha continuato a scattare fotografie singolari e d’impatto visivo estremo, in tutti i sei continenti, lavori che raccontano di conflitti e  culture che stanno scomparendo, di tradizioni antiche, ma sempre con la dominante dell’elemento umano, fattore determinante che ha inciso la sua immagine piu famosa, la ragazza afgana, trasformandola in una foto potente e importante.  McCurry è stato insignito di alcuni tra i piu importanti premi della fotografia, tra le quali la Robert Capa Gold Medal, il premio della National Press Photographers e per quattro volte ha ricevuto il primo premio del concorso World Press Photo. Il ministro della cultura francese lo ha nominato cavaliere dell’Ordine delle Arti e delle Lettere e, piu recentemente, la Royal Photographic Society di Londra gli ha conferito la Centenary Medal for Lifetime Achievement.

Pubblicazioni

The Imperial Way (1985)

Monsoon (1988)

Portraits (1999)

South Southeast (2000)

Sanctuary (2002)

A Tibetan Pilgrimage (2003)

Steve McCurry (2005)

Looking East (2006)

In the Shadow of Mountains (2007)

The Unguarded Moment, (2009)

The Iconic Photographs (2011)

Untold: The Stories Behind the Photographs (2013)

A Journey Along the Coffee Trail (2015)

India (2015).

Steve-McCurry

IT – Conceived and organized by the Culture of the Municipality of Pordenone, No Borders is a special exhibition dedicated to Steve McCurry, it differs from many other exhibitions of the famous photographer, an especially wide and articulated, a symbolic journey through its 40 years in photography, a chance to tell it, in his great photographic experience, rich in color and contrasts. In the exhibition, which will take place from February 27 to June 12, 2016 in Harry Bertoia Gallery will present about 120 photographs, memories of life of his professional and personal career, but also a rich existence of prestigious international awards. The selection of images extracted from the immense archive of McCurry, and this proposal has the intention to offer, in its exhibition installation, a worldview without ethnic and temporal boundaries, merging situations and places, lets the visitor to move and create a personal approach, and to find the 50 most popular icons and commented personally by McCurry in the catalog, but also the more recent projects devoted to Africa, to Japan to Burma.

Biography

Steve McCurry is considered one of the most influential and important artists of contemporary photography, especially in these last 30 years. A photographic journey based on the use of exaggerated color and contrast, strong point of his work is also the effect of human value, seen as dominant in most of his pictures, which make them unforgettable. His images have been used for different covers of magazines and books, Steve McCurry himself has published several books and many are its exhibitions open worldwide. Born in the suburbs of Philadelphia, McCurry studied film and history at Pennsylvania State University before going to work in a local newspaper. After many years as he spent as a freelancer, Steve McCurry decided to undertake a trip to India, a crucial step in his artistic and professional life, but it will be only the first in a long series, and it is thanks to these that the photographer / artist develops and matures his being and empathy of its work, a complete repertoire is never predictable and full of character. Just as many of us would love to experience simply faced with a backpack for clothes and another for the rollers and camera, begins its journey through the subcontinent, exploring the country with his camera. At some point of this long journey, Steve McCurry first finds the Pakistani border. There, he meets a group of refugees from Afghanistan, which allow him to get smuggled into the country, in a historical period in which the Russian invasion closed the borders to all Western journalists. Reemerging with traditional clothes and a full beard, McCurry spend weeks among the Mujahideen, so it can show the world the first images of the conflict in Afghanistan, giving a human face to every newspaper headline. Since then, McCurry continued to take photographs unique and extreme visual impact, in all six continents, works that tell of conflicts and cultures are disappearing, ancient traditions, but always with the dominant human element, factor determining that he recorded his most famous image, the Afghan girl, turning it into a powerful and important photos. McCurry has won some of the most important prizes of photography, including the Robert Capa Gold Medal, the prize of the National Press Photographers and four times received the first prize in the World Press Photo competition. The French Minister of Culture appointed him Knight of the Order of Arts and Letters and, more recently, the Royal Photographic Society in London awarded him the Centenary Medal for Lifetime Achievement.

Publications

The Imperial Way (1985)

Monsoon (1988)

Portraits (1999)

South Southeast (2000)

Sanctuary (2002)

A Tibetan Pilgrimage (2003)

Steve McCurry (2005)

Looking East (2006)

In the Shadow of Mountains (2007)

The Unguarded Moment, (2009)

The Iconic Photographs (2011)

Untold: The Stories Behind the Photographs (2013)

A Journey Along the Coffee Trail (2015)

India (2015).

 

STEVE MCCURRY - SENZA CONFINI

STEVE MCCURRY - SENZA CONFINI

STEVE MCCURRY - SENZA CONFINI

Informazioni mostra

Promossa da
Comune di Pordenone, Assessorato alla Cultura

Progetto di
Sudest57

In collaborazione con
Jacob Cohën

Con il patrocinio di
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Con il contributo di
Provincia di Pordenone
Friuladria Crédit Agricole
Coop Alleanza 3.0
GSM – Gestione Servizi Mobilità

Mostra e catalogo a cura di
Biba Giacchetti

Location:

27 febbraio – 12 giugno 2016
Galleria Harry Bertoia
Corso Vittorio Emanuele II, 60

Orari:
mercoledì-sabato: 15.30 – 19.30; domenica: 10.00 – 13.00 e 15.30 – 19.30

Percorsi assistiti su richiesta per gruppi (min 10 – max 25 persone)
in collaborazione e a cura dell’Associazione Amici della Cultura, prenotazioni e info 349 7908128

Attività didattiche gratuite per le scuole
con prenotazione al numero telefonico 345 6454855, museale@arteventiudine.it , Arteventi Soc. Cooperativa

Info:
Comune di Pordenone: (+39)0434 392915, 0434 392196, 0434 392960
attivitaculturali@comune.pordenone.it
www.comune.pordenone.it/galleriabertoia

Ufficio stampa nazionale
Studio ESSECI, Sergio Campagnolo, tel. 049.663499, gestione1@studioesseci.net

Ufficio stampa Comune di Pordenone
Clelia Delponte, tel. 0434-392924, eventi@comune.pordenone.it

Pordenone FVG Italy

Galleria Harry Bertoia

Pordenone galleria harry bertoia

 

Massimiliano Scarpa Photography Pordenone 2010
Massimiliano Scarpa Photography – Pordenone 2008 – San Marco

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