Gjon Mili

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Gjon Mili

Gjon Mili

Photographer

Era figlio di Vasil Mili e Viktori Cekani. All’età di 5 anni la sua famiglia si trasferì in Romania dove trascorse la sua infanzia, frequentando il Collegio Nazionale di Gheorghe Lazăr a Bucarest.

Nel 1923 quando aveva solo 20 anni, Mili emigrò negli Stati Uniti, per studiare ingegneria elettrica presso il Massachusetts Institute of Technology. Dopo la laurea nel 1927, si mise a lavorare per Westinghouse come ingegnere di ricerca di illuminazione fino al 1938. Nel 1939, Mili iniziò a lavorare come fotografo finché si spense nel 1984. Morì di polmonite a Stamford, Connecticut, all’età di 80 anni.

Molte delle sue notevoli immagini rivelarono la bella intricata e il grazioso flusso di movimento troppo rapido o complesso per l’occhio nudo per discernere. Era uno dei primi fotografi a utilizzare il flash elettronico per catturare persone e cose che si muovono troppo velocemente per l’occhio nudo e creare fotografie che avevano più interesse scientifico.

Gjon Mili è un nome tra i più importanti nomi d’arte della fotografia del XX secolo, nonché un artista multi-dimensionale conosciuto per la sua creatività, conosciuto non soltanto per gli studi specialistici e di varie pubblicazioni di arte artistica, ma anche di manifestazioni e commemorative mondiali.

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Flash stroboscopico

Egli fu pioniere e grande sperimentatore nell’uso dello strobe “flash elettronico” il quale fu’ inventato dal professore Harold Eugene Edgerton  negli anni ’30, con il quale Gjon aveva una collaborazione eccezionale. Era tra i primi a farne uso creativo al di fuori dall’ambito strettamente scientifico ed accademico.

Con l’uso del “flash stroboscopico”, che emette una serie di lampi a brevissimi intervalli di tempo, la pellicola registra l’evoluzione di un movimento molto rapido, come un palleggio o un passo di danza. Il termine stroboscopio (dal greco strobòs, che significa “vortice”) deriva dal fatto che nella sua versione meccanica questo strumento consisteva in un disco con una apertura eccentrica, con una serie di lampi, chiamati fotografia stroboscopica.

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Dal 1939 Gjon Mili inizia a lavorare per “Life”, la rivista internazionale per eccellenza della fotografia. Durante la sua lunga carriera, come fotografo e giornalista, Gjon Mili, ebbe l’occasione di incontrare e realizzare varie opere artistiche di notevoli personaggi dell’epoca.

Le sue fotografie sono apparse in tutto il mondo, in un’esposizione individuale e collettiva, accanto ai prominenti nomi prominenti della fotografia. È stato così, tra i più celebri artisti del secolo scorso in questo campo. Fece fotografie stroboscopiche analoghe di atleti ballerini, attori e musicisti jazz.

 

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