Hiroshi Sugimoto

Hiroshi Sugimoto

Hiroshi Sugimoto

Photographer

 

Hiroshi Sugimoto nacque a Tokyo nel 1948 ed ha seguito studi economici e politici.
Alla fine degli studi, negli anni 70, si trasferì in California, dove frequentò con profitto i corsi dell’Art Central College.
A metà degli anni 70 si mosse nuovamente alla volta di New York anche se non definitivamente, amando particolarmente i viaggi.

Le fotografie che compongono le serie di Sugimoto, lontane dal costituire attestazioni dirette della realtà, sono immagini mentali, concetti la cui materializzazione è resa possibile grazie a un rigoroso controllo del mezzo fotografico e del processo manuale di stampa, seguito anch’esso personalmente dall’artista.

 

Hiroshi-Sugimoto

Il tema dominante

Nella serie Theaters è realizzata fotografando con tempi di esposizione lunghissimi.
la luce bianca degli schermi rettangolari, che illumina il resto dell’ambiente, contiene in sé l’intera proiezione del film.
In Architectures la tecnica dello sfocato priva le architetture moderniste di connotazioni temporali.
I lunghi tempi di esposizione dei Seascapes bloccano il movimento delle onde in immagini eterne.
Mentre il soggetto dei Portraits realizzati fotografando i personaggi dei musei delle cere è l’immortalità stessa.
Il tempo è dunque il tema dominante nell’opera di Sugimoto, la cui ricerca artistica è sempre volta a trovare soluzioni ai problemi di rappresentazione e visualizzazione da esso posti.

 

Hiroshi-Sugimoto_Le-Notti-Bianche

Le sue fasi artistiche

Il maestro Hiroshi Sugimoto, nella sua carriera, ha attraversato fondamentalmente  quattro fasi artistiche: Dioramas (1976) ovvero fotografie di animali imbalsamati (un’idea nata durante una visita all’American Museum of National History).
Theatres (1978) in cui l’artista fotografa i fotogrammi di un film proiettato in un teatro (le immagini sono sovraesposte il che rende lo schermo di proiezione bianco, permettendo l’emersione di tutti i dettagli architettonici della sala dove la pellicola è proiettata).
Seascapes (1980) ovvero foto di paesaggi marini in cui vengono mostrati solo due elementi ovvero aria e acqua.
Portrais (1999) in cui i soggetti sono personaggi famosi di cera, l’apice del concetto d’immortalità.

 

Hiroshi-Sugimoto

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