Lee Jeffries

Lee Jeffries

 street photographer

 

EN – Lee Jeffries works as an accountant and is dedicated to photography as a hobby. Shooting with a Canon 5D and prefer digital media. Although for years he devoted himself to photograph sporting events, in 2008 he was in London to run a marathon and walking in the city, the day before the race, he saw a young homeless girl who was sitting at the entrance of a shop in Leicester Square, the took a picture, but the girl saw it and scolded him. He could leave, but Jeffries went to talk to her, it was this that changed her job forever. His perception of the homeless has changed completely, and for more than three years has passed from city to city in search of homeless people, depicting and reaching incredible images and vibrant, through from the alleys of of Los Angeles to the darker parts and dirty cities of France and Italy, and sometimes had to deal with dangerous situations. Jeffries photographs these men and women, variously excluded from society, in their daily lives by survivors, creating wonderful frontal portraits in black and white – often with dark monochromatic backgrounds, drawn with a very effective job of lights and shadows. In addition to trying to capture the essence of his “models”, Jeffries gets great satisfaction for the human touch that creates with them and talk to them, asking for the work they did previously, the result, and that 6 or 7 times out of 10 , get a picture, sometimes simply goes away. Renouncing telephoto, the artist has learned to approach people, coming into contact with their suffering and their discomfort without put before urgency to portray them, and making his shots a mirror of his compassion.

IT – Lee Jeffries lavora come contabile e si dedica alla fotografia come hobby. Fotografa con una Canon 5D e preferisce i media digitali. Anche se da anni si dedica a fotografare eventi sportivi, nel 2008 era a Londra per correre una maratona e camminando in città, il giorno prima della gara, ha visto una giovane ragazza senzatetto che sedeva all’ingresso di un negozio a Leicester Square, le fece una foto, ma la ragazza se ne accorse e lo rimproverò. Poteva andarsene, ma Jeffries andò a parlare con lei, fu questo che gli cambiò il suo lavoro per sempre. La sua percezione dei senzatetto è cambiata completamente, e per più di tre anni è passato da una città all’altra in cerca di persone senza casa, raffigurando e raggiungendo immagini incredibili e vibranti, passando dai vicoli di Los Angeles fino a alle parti più scure e sporche delle città della Francia e dell’Italia, e talvolta ha dovuto far fronte a situazioni pericolose. Jeffries fotografa questi uomini e donne, variamente esclusi dalla società, nella loro vita quotidiana da sopravvissuti, realizzando meravigliosi ritratti frontali in bianco e nero – spesso con sfondi monocromatici scuri, elaborati con un efficacissimo lavoro su luci e ombre. Oltre a cercare di catturare l’essenza dei suoi “modelli”, Jeffries ottiene grande soddisfazione per il contatto umano che crea con loro: a parlare con loro, chiedendo il lavoro che facevano precedentemente, il risultato, e che 6 o 7 volte su 10, ottiene una foto, altre volte se ne và semplicemente. Rinunciando al teleobiettivo, l’artista ha appreso ad avvicinarsi alle persone, venendo in contatto con la loro sofferenza e il loro disagio senza anteporvi l’urgenza di ritrarli, e facendo dei suoi scatti uno specchio della propria compassione.

leejeffries.500px.com

LEE JEFFRIES
Lee Jeffries
LEE JEFFRIES
Lee Jeffries
LEE JEFFRIES
Lee Jeffries
LEE JEFFRIES
Lee Jeffries
LEE JEFFRIES
Lee Jeffries

One thought on “Lee Jeffries

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *